gio

16

giu

2016

BECAUSE ST. NICHOLAS FESTIVAL IN BARI IS NOT JUST LIGHTS AND "FORNACELLE"*

 

PERCHÉ LA FESTA DI S. NICOLA A BARI NON È SOLO LUCI E FORNACELLE

Luminarie S. Nicola © Pitian

Lately, the city of Bari (Southern Italy) has come again into the limelight because of the sad end the renowned St. Nicholas festival which is not just a festival, but a true act of devotion towards St. Nicholas performed by the citizens of Bari and pilgrims coming from far away places.

During this special period Bari is not just wonderful fireworks, masterfully arranged lights and plenty of street food.  Bari and its festival are also and above all history.

Ultimamente la città di Bari è tornata alla ribalta per il triste finale della rinomata festa di S. Nicola, non solo una sagra ma davvero testimonianza di devozione al santo di baresi e pellegrini che giungono anche da molto lontano. Ma Bari, in questo periodo speciale, non è solo i meravigliosi fuochi d’artificio, le luminarie montate con maestria, il cibo di strada più o meno contestato. Bari e la sua festa sono anche e soprattutto storia.


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gio

02

giu

2016

BECAUSE KNOWLEDGE CAN ALSO GROW IN A GARDEN

 

PERCHÉ LA CONOSCENZA PUÒ ANCHE CRESCERE IN UN ORTO

Hortum Simplicium Padova 1

An open-air laboratory that has the beauty and magic of a historic garden and futuristic perspective of a teaching center of increasingly broad and comprehensive research is the Hortum Simplicium of Padua, the oldest University Botanical Garden in the world, entered by UNESCO in the  list of World Heritage since 1997.

Un laboratorio a cielo aperto che ha la bellezza e la magia di un giardino storico e la prospettiva avveniristica  di un polo didattico di ricerca sempre più vasto e completo: è l’Hortum Simplicium di Padova, il più antico Orto Botanico Universitario al Mondo, inserito dall’Unesco nella lista del Patrimonio Mondiale dal 1997.


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sab

21

mag

2016

BECAUSE ICE CREAM IS COOL IN EVERY SEASON

PERCHÉ IL GELATO È COOL IN TUTTE LE STAGIONI

ice cream love

Nice season is coming and Ice cream parlors till now almost empty or visited only by those who think that ice cream is always and however, are going to be filled by customers as the tree is filling with flowers and leaves.

But ice cream is not connected to nice season only.

Walking in pastime we find out that the first ones to taste an ice cream (even if not as like the one we use to eat now!) were Neanderthalians who used to put in the snow not only meat needful for their survival but even fruit and berries.

But Arabs were those who invented an ancestor of our ice cream: thanks to sugar cane one of the main ingredients they used to prepare some infusions with milk, herbs and spices. The sorbet is invented which as yogurt is a noun with a typical Arab root.

Con l’avvento della bella stagione le gelaterie finora quasi deserte o visitate solo dai fautori del gelato sempre e comunque, tornano a riempirsi di avventori, così come l’albero si riempie di foglie e di fiori.

Ma il gelato non è declinato solo alla bella stagione.

Andando a spasso nel tempo scopriamo che i primi a degustare un gelato (anche se non proprio come lo conosciamo ora) furono i Neanderthaliani che erano soliti conservare nella neve oltre che carne necessaria alla loro sopravvivenza anche bacche e frutta.

Ma furono gli Arabi a inventare un antenato del nostro gelato: grazie alla canna da zucchero come ingrediente base essi erano soliti preparare degli infusi con latte, erbe e spezie: nasce il sorbetto che, come lo yogurt, è un termine con radice prettamente araba.


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ven

13

mag

2016

BECAUSE NAIL ART IS A LANGUAGE OF FREEDOM

PERCHÈ LA NAIL ART È UN LINGUAGGIO DI LIBERTÀ

ПОЧЕМУ НЕИЛ АРТ ЯЗЫК СВОБОДЫ

henne

Nail art, i.e., the art of decorating fingernails and/or toenails is not a recent trend. If we were to investigate its origins, we should go as far back as the Bronze Age when our ancestors used the juice of the henna plant to decorate their nails for ritual purposes.  Such custom survived until around 1920 when the manicure treatment as we know it today was first introduced;  it was in the 1930s that Revlon produced its first nail polish.  From then onwards, millions of women have got the passion for nail decoration, setting a new trend and widening the range of services in the field of body care and beauty.  

Nowadays, social media are full of pictures and videos which explain how to decorate nails and we have met a professional in the field of hand cosmetic treatment in order to get to know more about nail art. Giorgia Adriani is the owner of Femme, the beauty salon which is the reference point in Rome for nail art lovers. Talking with her, we have discovered that it is important to take care of one’s hands and nails before choosing colors and decorations. In other words, nail polish is useless unless you have had a perfect manicure treatment.

L’arte di decorare le unghie, quella che oggi viene chiamata nail art, non è una moda recente. Se volessimo ricercarne le origini, dovremmo tornare indietro fino all’età del Bronzo, quando i nostri antenati utilizzavano in modo rituale la tintura di henné per decorare le unghie. Tale uso è sopravvissuto nel tempo fino a quando, intorno al 1920, nacque l’odierna manicure e, a seguire negli anni ’30, i primi smalti targati Revlon. Da quel momento, la passione per la decorazione delle unghie ha conquistato milioni di donne, dettando tendenza e arricchendo l’ampia gamma di servizi che popolano il mondo della bellezza e della cura del corpo. 

Oggi i social sono letteralmente invasi da foto e video che spiegano come decorare le unghie e noi ci siamo rivolti a chi professionalmente cura l’estetica delle mani per saperne di più. Abbiamo incontrato Giorgia Adriani, titolare di Femme, il salone di bellezza punto di riferimento a Roma per le appassionate di nail art e non solo, e abbiamo scoperto che prima di lasciarsi andare alla scelta di colori e decorazioni, è importante prendersi cura delle unghie nel modo giusto. In altre parole, senza una perfetta manicure di base non c’è smalto che tenga.


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gio

05

mag

2016

BECAUSE IF MY FATHER PAINTS, I WRITE (IT)

PERCHÉ SE MIO PADRE DIPINGE, IO (LO) SCRIVO

Paolo Lunanova 1
Diario Cromatico

Artists narrate tales and portions of time with fixed pictures and supports on which they impress their longstanding relationship with colors, scratches and related techniques.

All of this fits in the Diario cromatico, the most recent solo exhibition by Paolo Lunanova, a renowned artist (since the 70s) who comes from the famous art gallery of Marilena Bonomo, one of the major art ladies from Bari.

From the figurative origins to the geometrical haven, the most typical traits of Lunanova are the steady dialogue with color and the approach to the canvas as an unconditional space where the represented object feeds itself with color and escapes from any boundary to totally shine: the artist is constantly searching for new colour effects that both return the extremely rationalized artwork and impose itself in his own identity by an impassive painting.

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