BECAUSE ONE SHOULD EXPLORE SALENTO

PERCHÉ IL SALENTO VA ESPLORATO

ПОЧЕМУ НУЖНО РАЗВЕДАТЬ САЛЕНТО

Escursione Salento

Il cielo è pesante, i cavalli sono sellati e pronti ad affrontare i sentieri polverosi del Parco della costa tra Otranto e Santa Maria di Leuca e del bosco di Tricase. “L’animo umano ha bisogno di escursioni, e non si deve negargliele” sosteneva David H. Lawrence, per cui, sfidando la pioggia imminente, il viaggio comincia lungo l’antica strada che congiungeva Otranto a Torre S. Emiliano, mentre il sole timidamente illumina le antiche contrade rupestri, location del film “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek. Il cammino procede fino a quando lo sguardo si apre su un paesaggio marziano: il Laghetto nella ex Cava di Bauxite. Il sole ha vinto la sua lotta sulle nubi e illumina prepotentemente l’insolito contrasto di colori: il rosso acceso della terra, quasi del tutto spoglia da vegetazione, che circonda il verde azzurro delle acque ferme del piccolo lago di acqua dolce. La carovana, accompagnata dal silenzio rotto solo dallo scalpiccio dei cavalli sul tratturo, si inoltra nel boschetto avvolta dai profumi della vegetazione e della prateria.

The sky looks heavy; our horses are ready to ride the dusty paths of the seafront Park between Otranto and Santa Maria di Leuca and the wood of Tricase. According to David H. Lawrence, “Perhaps the human soul needs excursions, and must not be denied them”.

Therefore, defying the impending rain, the journey starts along the old road connecting Otranto and Torre S. Emiliano while the timid light of the sun shines over the ancient rocky land, the location of Ferzan Ozpetek’s “Loose Cannons”. The journey continues until a Martian landscape opens up in front of our eyes: the small lake of the former Bauxite Cave. The sun has defeated the clouds and lights up the bright red of the almost bare land that surrounds the green-blue still water of the lake.

The shuffling of the horses’ hooves on the sheep track breaks the silence while the caravan ventures into the wood, surrounded by the scent of vegetation and of the prairie.


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BECAUSE TALENTS ATTRACT EACH OTHER

PERCHÉ I TALENTI SI ATTRAGGONO

Romanzo

Dirce Scarpello’s novel “The Attraction of Talents” is about two Young women who skillfully hide their fragility behind Greek theater masks; they will learn to discover something new not only about life, but also about themselves.

The novel describes the lifestyle, the customs and the history of Albania at the turn of the century. The themes of a too careless modern world emerge from pages of this book. That world pretends it does not see the insecurities of young people and the dangers they may fall prey to.

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BECAUSE THE SUGGESTION OF NATIVITY IS STILL ALIVE

PERCHÉ LA SUGGESTIONE DEL PRESEPE È SEMPRE VIVA

Morcone Presepe

Il 3 e 4 gennaio 2017 si è svolta a Morcone la Trentatreesima Edizione del “Presepe nel Presepe”, una rievocazione della Natività di Gesù.

Morcone, è un paesello arroccato in cima ad una dolce, agevole salita sulle falde del Monte Mucre (Campania) che domina la Valle del Tammaro: un via vai di stradine, scale, muretti, piazze, archi, abitazioni segnate dal tempo e l’animazione gioiosa dei visitatori in pellegrinaggio tra le ambientazioni del passato fedelmente ricostruite con fuocherelli accesi nei bracieri, poveri deschi su cui sono adagiati canestri colmi di erbe aromatiche, frutti, legumi, vecchi arnesi da lavoro, personaggi che sembrano usciti da racconti del passato, lavandaie, vinai, panettieri, mercanti, schiavi, arrotini, fabbri, cestai, sarte, bambini intenti in giochi ormai desueti.

On 3 and 4 January 2017 took place in Morcone Thirty-third edition of "Presepe nel Presepe", a re-enactment of the Nativity of Jesus.

Morcone, is a village perched on top of a sweet, easy climb on the slopes of Mount Mucre (South of Italy) which dominates the Valley of the Tammaro: a bustle of streets, stairs, walls, squares, arcs, housing marked by time and the joyful animation of visitors in pilgrimage among the environments of the past faithfully reconstructed with little fires lit in braziers, poor dinner tables on which are laid baskets filled with herbs, fruits, legumes, old work tools, characters straight out of the past stories, laundresses, winemakers, bakers, merchants, slaves, knife sharpeners, blacksmiths,  basket weavers, seamstresses, children playing in games now obsolete.


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BECAUSE FOR CHRISTMAS YOU EXCHANGE GIFTS

PERCHÉ CI SI SCAMBIA REGALI A NATALE

Regalo Natale Christmas gift

Attese, amate, sopportate, odiate, le feste di fine anno suscitano da sempre sentimenti vari e contrastanti.

Una ragione è determinata sicuramente dall'abitudine di scambiare regali con amici e parenti.

Ma perché a Natale e dintorni si è soliti scambiare doni? La tradizione non è cristiana ma addirittura  discende dai Romani che a fine anno, in concomitanza

con la festa del "Sole invitto", celebrata il 25 dicembre, usavano scambiarsi le cosiddette "strenne".

Intorno al Quattrocento si diffuse in Europa il culto di san Nicola, il vescovo di Mira associato ai doni e ai bambini, ma successivamente nei paesi del Nord, con la riforma luterana, il culto dei santi fu vietato, anche se la tradizione del Santo portatore di doni non si spense.

Wished, loved, endured, hated, End year celebrations since always create different and contrasting feelings. A reason is undoubtless determined by the habit to exchange gifts with friends and relatives. But why are we used to give gifts for Christmas and hereabout? The tradition isn't Christian but even comes from Romans who in the last days of the year in conjunction with the celebration of “Sol invictus” (Undefeated sun) on 25 December used to exchange the so called “strenae”.

In around XV century the cult of st Nicholas is diffused, the bishop of Myra associated to gifts and children but later in Northern countries with luteran reform the cult of saints is forbidden even if the tradition of the saint gifts

giver doesn't end.


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BECAUSE WEDDING GOWNS ARE WHITE

PERCHÈ L'ABITO DA SPOSA È BIANCO

wedding

Did you ever wonder why, at a certain point in history, brides started to wear white gowns? It is common knowledge that in the Middle Ages, as well as in the following ages, wedding gowns were not totally white, but rather a combination of various hues. From the 19th

century onwards, wedding gowns were fully white. The trend of wearing White spread from the middle-class to the lower classes.

Vi siete mai chiesti come mai ad un certo punto della storia l’abito della sposa sia diventato bianco? Sicuramente alcuni sanno che nel Medioevo, ed anche nelle epoche successive, l’abito della sposa non era totalmente bianco, ma aveva accostamenti di colori diversi. Solo nell’800 l’abito da sposa divenne completamente bianco, prima nella borghesia e poi a livello popolare.


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