Because The Style

PERCHÉ CREARE UNA NUOVA BIRRA

BECAUSE MAKING A NEW BEER 

ПОЧЕМУ СОЗДАВАТЬ НОВОЕ ПИВО

birra

Che siano i Simpson (“Mm, birra… ecco la classica soluzione part-time”) o Shakespeare (“Ché un boccale di birra è un pasto da re”), la birra ha sempre risvegliato sapori, odori e fantasie che hanno portato, negli ultimi anni, al proliferare di una serie di birrifici artigianali in Italia. In questo quadro si inserisce il Birrificio Bari che ha recentemente conseguito ben quattro prestigiosi riconoscimenti con una medaglia d'oro, due medaglie di bronzo e una medaglia d'oro per la migliore etichetta. Questi riconoscimenti fanno pensare immediatamente ad un lavoro accurato e di sicuro interesse sul mercato. La curiosità di scoprire di più sul nuovo birrificio artigianale barese ci porta a spulciare nel sito web dove saltano immediatamente agli occhi due cose: i nomi dati alle birre (Mollo tutto, Cotta di te, San Nicola) e chi ha dato inizio al progetto ovvero Paola Sorrentino, napoletana. Così le abbiamo posto subito una domanda per sedare la nostra curiosità.

Quando ha intrapreso questa impresa, si è chiesta qualche volta se una napoletana figlia del mondo sarebbe potuta riuscire a cogliere fino in fondo l’essenza di una terra come quella pugliese, i suoi sapori, per poi riportarli nella birra? 

Bari ed il suo San Nicola sono amanti dei forestieri... e così mi sono subito sentita integrata in una cultura solare ed intraprendente come quella barese, per molti versi simile a quella napoletana.

Poi, quando sono arrivata in Puglia ho avuto subito un cicerone come mio marito Mimmo (barese doc) che mi ha istruito subito sulle usanze e sui costumi (culturali e gastronomici) della regione.” Inoltre, ci dice, che le loro birre sono “essenzialmente di ispirazione mitteleuropea” e che, prima basandosi sui propri gusti ed "esperienze di bevitori", poi acquisendo maggiore esperienza e padronanza delle tecniche produttive hanno iniziato letteralmente a 'divertirsi' con sempre nuove sperimentazioni, utilizzando i prodotti del territorio come le arance IGT del Gargano e la borragine”.

Insomma, una birra barese, ma con uno sguardo al resto d’Europa, per consumatori aperti alla prova di nuovi sapori senza dimenticare le proprie origini e la propria terra.

Eppure da decenni i baresi si identificano con un noto e amato marchio di birra, pur non essendo nato sul territorio, ma in merito la Sorrentino dichiara che “non possiamo e non vogliamo proporci come alternativa a nessun marchio industriale. Noi siamo degli artigiani e come tali proponiamo i nostri prodotti al pubblico. La cosa interessante è vedere le espressioni stupite e compiaciute delle persone quando, abituate ad altro, assaggiano la nostra birra al caffè o la nostra IPA, o ancora le birre fruttate all’arancia, ed è un piacere ricevere i complimenti”.

A questo punto non ci resta che provarle…Prosit!

Be they the Simpsons (“Mm, beer … that’s the classical part-time solution”) or Shakespeare (“For a quart of ale is a dish for a king”), beer has always revived flavors, scents and fantasies that have brought about, in recent years, the multiplying of craft breweries in Italy. Birrificio Bari is one of them. This brewery has been awarded four prestigious prizes, winning a gold medal, two bronze medals and a gold medal for best beer label. Such awards are evidence of an accurate work that has spurred substantial market interest. Out of our desire to learn something more about the new craft brewery in Bari, we have combed through its web site in which two things stand out immediately. The first one is the names of the beers (Mollo tutto, Cotta di te, San Nicola – I’ll drop everything, I fancy you, St. Nicolas), the second one is the person who has started the project, that is, Paola Sorrentino from Naples. Thus, we have asked her a question to satisfy our curiosity, “When you started this enterprise, did you ever wonder whether a Neapolitan would be able to grasp fully the essence of Apulia, its flavors, in order to transfer them into your beer?”

Bari and its St. Nicolas love foreigners … thus I immediately felt part of Bari’s joyful and resourceful culture that is very similar to Neapolitan culture. 

When I first came to Apulia, my husband Mimmo, a Barese born and bred, taught me the regional customs and traditions, both cultural and culinary.” In addition, she tells us that their beers are “basically inspired by traditional Mitteleuropean brewing”. Based on their own taste and “experiences as beer drinkers", they have experimented with and mastered a variety of production techniques. Eventually, they actually had fun making new experiments using local products such as IGT (Geographic Indication of Tipicity) oranges from Gargano and borage. 

In short, a beer from Bari, but with an eye to the rest of Europe, for consumers who are willing to try out new flavors without forgetting their own origins and their land. 

However, for decades, the people from Bari have identified themselves with a well-known and beloved beer brand that was not born there. In this respect, Ms. Sorrentino remarks, “We cannot and do not want to present ourselves as the alternative to any industrial brand. We are craftsmen and, as such, we offer our products to the public. The interesting thing is to see the astonished and pleased expression of people when, used to something else, taste our coffee-flavored beer, our IPA, or our orange-flavored beer. It is a pleasure to receive their praise". 

At this point, we cannot but try them out. Prosit!


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PERCHÉ LA DIVERSITÀ PUÒ FARE LA DIFFERENZA

BECAUSE BEING DIFFERENT CAN MAKE A DIFFERENCE

catwalk

40.000 followers su Instagram, dove le immagini parlano chiaro e dove un post – fra tanti – colpisce non tanto per i 2.858 likes, ma perché con la bellezza netta e pulita di una top model dà un bel colpo ad uno degli stereotipi più difficili da abbattere: la top è Nina Marker, protagonista da almeno un paio d’anni delle passerelle più prestigiose di Parigi e Milano, musa per i marchi Yves Saint Laurent, Missoni, Fendi, Versace, Max Mara e volto di Chanel.

Nella foto su Instagram la t-shirt e il volto sbarazzino parlano chiaro: “Bee Kind. I Have Autism” e nel post specifica  “Awareness y’all Asperger syndrome represent, it’s possible for us to be successful and have a good time! Stay safe and protect your mind”. 

La consapevolezza di essere affetti dalla sindrome di Asperger, forma di autismo che può compromettere notevolmente le capacità di comunicazione e relazione, non ha fermato Nina di fronte al desiderio di realizzare i suoi sogni, i suoi progetti di vita e di lavoro: orgogliosa lo comunica ai suoi followers e al mondo invitando tutti a volersi bene per quello che si è, a guardarsi dal punto di vista delle risorse e non delle mancanze.

Nessuno, ammirandone la bellezza e l’eleganza, avrebbe mai pensato che questa splendida ragazza potesse essere affetta da autismo, che nella vita abbia avuto delle difficoltà a relazionarsi con gli altri, che possa essere stata anche emarginata o semplicemente non compresa perché il suo modo di approcciare l’altro era “differente”. Ed è per questo che Nina ha scelto questo outing così particolare e diretto, utilizzando proprio uno dei filtri che fa dell’immagine il canale comunicativo privilegiato. E ha fatto centro, con sguardo impertinente e sincerità.

40,000 followers on Instagram where pictures do not lie and where a post – among many – strikes you not so much because of 2,858 likes, but rather because the clear and clean beauty of a top runway model deals a mighty blow to one of the most hard-to-die stereotypes. The top model is Nina Marker. Over the last couple of years, she has walked in the most prestigious shows in Paris and Milan, being the muse for Yves Saint Laurent, Missoni, Fendi, Versace, Max Mara and Chanel labels.

In her picture on Instagram, the T-shirt she is sporting and her jaunty face speak out clearly, “Bee Kind. I Have Autism” and the caption reads, “Awareness y'all Asperger's syndrome represent, it’s possible for us to be successful and have a good time. Stay safe and protect your mind”.

Being aware of having Asperger’s syndrome, a form of autism that can seriously affect communication skills and relationships, has not prevented Nina from achieving her dreams, in both her personal and work life. Proudly, she tells her followers and the entire world about it, suggesting that everybody should love him/herself for what he or she is, focusing on his/her resources rather than on what he or she is lacking. 

Nobody, admiring her beauty and elegance, would think that such a wonderful girl has autism, that throughout her life she has had difficulties in establishing relationships, that she may have been segregated or just misunderstood since her way of approaching others was “different”. Nina has chosen a peculiar and direct way to speak out about her experience, using a platform where pictures are the main communication channel.  And she has hit the mark, with a naughty look and candidly.


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PERCHÉ ABBIAMO RI-SCOPERTO FRIDA SOLO RECENTEMENTE

BECAUSE WE HAVE RE-DISCOVERED FRIDA ONLY RECENTLY

frida

Nel 2002 esce il film Frida interpretato da Salma Hayek, un cosiddetto biopic che, dopo quasi un secolo, riporta all’attenzione del mondo una delle pittrici più controverse del periodo surrealista.

Si potrebbe pensare che la popolarità derivata dal film abbia fatto riscoprire l’artista messicana, ma non si può ridurre il fenomeno iconico degli ultimi 15-20 anni alla sola resa cinematografica. Infatti, già nel 1994 cominciavano ad essere pubblicati libri su di lei: il suo Diario, un vero capolavoro artistico, letterario e linguistico.

Cosa ha catturato, dunque, l’attenzione dei più?

Possiamo avanzare delle ipotesi. Di certo il fatto che sia una donna fuori dal comune in un periodo e in un contesto piuttosto avverso alle donne la rende più vicina ad un’eroina che ad un’artista. L’evoluzione della società e la sempre maggiore attenzione verso il ruolo della donna ha portato alla riscoperta di tutte quelle figure femminili che avevano portato avanti una vita quasi come segno di riscatto per l’intero genere. 

Frida vive nella prima metà del XX secolo in Messico. Subisce numerosi interventi chirurgici in seguito ad una malattia prima e ad un incidente dopo che le hanno segnato la vita senza che mai, però, si arrendesse al dolore ed alle difficoltà. Ha difeso la sua femminilità e le sue scelte politiche, le sue origini e la sua cultura, mantenendo saldo il senso di libertà fino alla fine, sopraggiunta quando era ancora giovane.

Frida is a 2002 biopic movie starring Salma Hayec as Frida Kahlo. After almost a century, the movie brings back to the world’s attention one of the most controversial Surrealist female painters.

One might think that the popularity deriving from the movie was the reason for re-discovering the Mexican artist, but the iconic phenomenon of the latest 15-20 years cannot be attributed just to the movie. Actually, books about her were first published in 1994: her Diary, an artistic, literary and linguistic masterpiece.

Then, what has drawn the attention of most people?

We can make a few suggestions. Undoubtedly, the fact that she is an uncommon woman in a period and in a context rather hostile to women makes her more of a heroine than an artist. The evolution of society and the growing attention paid to the role of women has made us re-discover all those women who led a life almost as a sign of redemption for the entire genre.

Frida lived in the first half of the 20th century in Mexico. She had many surgeries because of a disease and an accident later on. Such surgeries left a mark on her life, but she never surrendered to pain and difficulties. She defended her womanhood and her political choices, her origins and her culture, upholding her freedom until the end that came when she was still young. 


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PERCHÉ UN LUOGO COMUNE ABBATTE I LUOGHI COMUNI

BECAUSE AN ORDINARY PLACE IS NOT A COMMONPLACE

bistrot

Il Bistrot-Caffetteria BiStrani, al civico 1, in via Sassari a Torino, nasce come uno spazio umano e culturale dove ritrovarsi per un caffè, scambiare due chiacchiere, condividere momenti di studio, ricerca, relax, formazione e informazione: tutto nella norma, finché non scopriamo che si tratta in primis di un laboratorio di inclusione sociale e professionale gestito interamente da persone affette da autismo e dove le stesse, in uno spazio tutto loro, a misura di inclusione, hanno l’opportunità di relazionarsi con gli altri, vivere esperienze concrete e formative nel mondo del lavoro e delle relazioni, con un’attenzione speciale alle loro attitudini.

A dar vita al progetto, la Onlus Autismo e Società che ha curato la fase teorico pratica di preparazione dei quattro ragazzi ai quali è affidata la gestione di questa straordinaria attività: si tratta, almeno inizialmente, di un inserimento a tempo limitato, che non esclude la possibilità – una volta diventati autonomi nelle mansioni assegnate – di veder prolungare la loro esperienza.

Al BiStrani gli speciali gestori imparano a misurarsi con il lavoro e le relazioni legate alla  quotidianità, ma soprattutto i fruitori hanno l’opportunità di mettere alla prova se stessi e i luoghi comuni che spesso inibiscono o condizionano negativamente l’approccio con la diversità, provando a sovvertirli: il Caffè-Bistrot sarà dunque un contenitore culturale, privilegiato volano per formazione e integrazione, iniziative sul vino e sul cibo, eventi speciali. Al suo interno è stata allestita anche una Libreria dove si possono prendere libri in prestito, secondo la prassi del book-sharing, o leggerli direttamente nell’angolo lettura appositamente allestito.

BiStrani, a bistro-coffee shop located in Turin, Via Sassari 1, started as a human and cultural space where people could gather to have a coffee, to chat, to exchange information, to share in moments of study, research, relax and training. We could say business as usual until we find out that BiStrani is, in the first place, a workshop of social and professional inclusion managed by people with autism where they have the opportunity of relating to others, of getting first-hand experience of the world of work and relationships, paying specific attention to their attitudes.

The project was started by Onlus Autismo e Società, a non-profit organization that pursues social utility objectives. The organization has trained the four young men who are responsible for managing such extraordinary business. Initially, their employment is for a limited period. However, there is the possibility of extending the work experience once they can perform their job autonomously. 

At BiStrani, the managers learn how to handle daily work and relationships while customers can prove themselves, challenging commonplace beliefs that often prevent or negatively affect the approach to diversity. The bistro-coffee shop will be a cultural container that fosters training and integration while, at the same time, organizing wine and food events as well as special events. The coffee shop has also a library where one can borrow books on a book-sharing basis or read them in the purposefully arranged reading corner.  


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PERCHÉ LE MURGE SONO RICAMATE

BECAUSE LE MURGE LOOKS LIKE A PIECE OF EMBROIDERY

ПОЧЕМУ МУРДЖИЕ ВЫШИТЫЕ

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Le Murge rappresentano la zona biogeografica mediterranea situata nella parte centrale della Puglia: la maggior parte della superficie, la cui altitudine varia da circa 350 m a 686 m s.l.m., si estende in Puglia a nord sino alla provincia di Foggia, a sud quella di Lecce, a ovest confina con la Basilicata, mentre a est digrada verso il Mar Adriatico. 

Il territorio è caratterizzato da un altopiano calcareo, di tipo carsico, emerso dal mare durante l’era del Cretaceo ed è per questo che si rinvengono meravigliosi fossili marini impressi nella roccia.

La roccia è vulnerabile a fenomeni carsici con conseguente formazione di grotte, inghittitoi, doline e gravine, con fiumi sotterranei e sorgenti nelle aree più fertili, ai piedi del costone murgiano. 

Le Murge is the Mediterranean biogeographical region located in the central area of Apulia at an altitude ranging from approximately 350 to 686 meters. Most of it extends to the province of Foggia to the north and to the province of Lecce to the south. It borders Basilicata to the west while it slopes down to the Adriatic Sea to the east.

Le Murge is a limestone karst plateau that emerged from the sea during the Cretaceous Period. That is why you find wonderful sea fossils in its rocks.

The rock is subject to karst phenomena and the landscape features caves, sinkholes, dolines and ravines, with underground streams and springs in the fertile areas at the bottom of Le Murge ridge.


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