BECAUSE IN BOVINO NATURE SHOWS ITSELF IN THE HISTORY

I knew I was waiting for one of the most beautiful village in Italy. I knew about the unique culinary delights (especially Bovino is known for cheese), which surely would have started calling me. I knew there was an active school, whose initiative in favor of ecology had brought me there with my students. However, I didn’t know hairpin bends that I would have to wait to reach a place where everyone knows each other, children play on “chianche” without shouting and parents look at you (with fun) for the effort that they read on faces of those who are taking the mazy streets, full of stairs and wonderful views.

This is Bovino, a land with many water sources and forests, the mountain community of the Southern Daunia’s Mountains, and you can’t miss the castle in which you can observe the landscape (beautiful small orchids!) and grasp the history's details, paying attention to every corner, because you can suddenly cross a small garden with few spontaneous plants that give it the air of a secret garden one. Because perfection is not of nature. Meanwhile, students took home a "green" prize.

PERCHÉ A BOVINO LA NATURA SI MOSTRA NELLA STORIA

 

Sapevo che mi aspettava uno dei borghi più belli d’Italia. Sapevo delle inimitabili delizie culinarie (in particolare Bovino è nota per i formaggi) che sicuramente avrebbero iniziato a chiamarmi. Sapevo di un attivo istituto onnicomprensivo, la cui iniziativa a favore dell’ecologia mi aveva portata lì assieme ai miei alunni. Non sapevo però dei tornanti che in effetti avrei dovuto aspettarmi, per raggiungere un posto in cui tutti si conoscono, i bimbi giocano sulle chianche senza gridare e i genitori ti guardano un po’ divertiti per la fatica che si legge sul volto di chi percorre quelle stradine labirintiche ricche di scale e di scorci meravigliosi.

Questa è Bovino, dal territorio ricco di sorgenti d’acqua e boschi, Comunità montana dei Monti Dauni Meridionali, con un Castello da non perdere e in cui soffermarsi a lungo per osservare il paesaggio (splendide le piccole orchidee spontanee!) e cogliere i particolari della sua storia, facendo attenzione ad ogni angolo, perché quando meno te l’aspetti incroci un piccolo giardino con qualche pianta incolta o spontanea che gli dà l’aria di essere un giardino segreto. Perché la perfezione non è della natura. E intanto i ragazzi si portano a casa un premio “green”.

 

©Pitian per Because The Style

 

Photocredits

First Photo Gallery by Francesco Scagliusi

Second Photo Gallery by Pitian with her phone! 

 

 

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