BECAUSE EVEN TAN HAS A STORY

PERCHÉ ANCHE L’ABBRONZATURA HA UNA STORIA

Зачем есть история загара

White as the skin of angels: people even resorted to using also harmful products to whiten the skin. To have white skin meant not going to work in the fields, it was a sign of aristocratic distinction of those who did not need to live to resort to manual and humble work, carried out under the sun.

With industrialization, work came from the fields to the factories, and this “pallor badge” began to lose meaning, falling also under the blows of phototherapy medical by Nobel Prize Ryben Niels Finsen.

But a time in history came when tan made the jump from work situation in fashion.


Bianca come la pelle degli angeli: pur di averla si ricorreva persino ad utilizzare prodotti spesso nocivi per sbiancare la cute. Avere la pelle bianca significava non andare a lavorare nei campi, era un segno di distinzione nobiliare di coloro che non necessitavano di ricorrere ai lavori manuali, umili ed effettuati sotto il sole per vivere.

Con l’industrializzazione il lavoro passò dai campi alle fabbriche e questo “distintivo di pallore” iniziò a perdere di senso, cadendo sotto i colpi anche della fototerapia medica del premio Nobel Niels Ryben Finsen.

Giunse però un momento nella storia in cui la tintarella fece il salto, da situazione di lavoro a moda.



В былое время быть бледными был симптомом двoрянства потому что не шёл работать в земли. Сейчас этo мода благодаря’ КокоЧанел.




Coco Chanel just pointed the way: returning from a holiday in the 20's of 1900 in Costa Smeralda, Coco appeared tanned and defined “chic” the golden tan. Winds of Change: now who is tanned can afford a holiday, relaxing in the sunshine.  Movie stars, supported by television, showed themselves as tanned and Max Factor was contacted to make Elisabeth Taylor more colorful with cosmetics to be Cleopatra.

With the advent of solarium, every moment has become good to load color on the skin, risking dangerous medically (and aesthetic!) excesses: because if in 1800 the pallor was a sign of sophistication, today being constantly and conspicuously “artificially tanned” is not so chic.

The problem is always the same: the elegance is not an opinion and Nicole Kidman, pale and fascinating is the proof. Because fashion (and also the level of tanning) passes, but style remains: this Coco Chanel also said.

A indicare la strada fu proprio Coco Chanel che, di ritorno da una vacanza negli anni ’20 del 1900 in Costa Smeralda, apparve abbronzata e definì chic un’abbronzatura dorata.  Cambio di rotta: adesso chi è abbronzato è colui/colei che può permettersi una vacanza, distendendosi al sole. Dive del cinema, suffragate dalla televisione, si mostravano man mano abbronzate e la Max Factor fu contattata per rendere Elisabeth Taylor più colorita con i cosmetici per interpretare Cleopatra.

Con l’avvento dei solarium, ogni momento è diventato buono per caricare la pelle di colore, rischiando anche eccessi pericolosi a livello medico ma decisamente anche a livello estetico: perché se nel 1800 il pallore era segno di raffinatezza, oggi l’essere costantemente e vistosamente “lampadato” non è poi tanto chic.

Il problema è sempre quello: l’eleganza non è un’opinione e Nicole Kidman, pallida e affascinante ne è la prova. Perché la moda (anche dell’abbronzatura più o meno carica) passa, ma lo stile resta: anche questo diceva Coco Chanel.

 

©Pitian per Because The Style

 

Photocredits

 

Nanette Kaula

Brigitte Bardot

Victoria Beckham

Nicole Kidman

 

Sharing is caring!