BECAUSE SOME PEOPLE NEED AUREOLE

Magritte

PERCHÉ C’È CHI HA BISOGNO DELL’AUREOLA

Baudelaire wrote a special short story about an aureole: it is well suited to the commodification of feelings, to social climbing exasperated, to mediocrity vain: some people need aureole to feel better, in contrast to the humble delicacy of Franco Di Gioia’s book that comes out against “men-doormat” of rich ones, instead to pick the true beauty of life.

© Because The Style

Baudelaire scrisse un piccolo racconto speciale che ben si adatta alla mercificazione dei sentimenti, all’arrivismo esasperato, alla mediocrità vanitosa:

“- Oh! Come! Voi qui, caro?[…] Voi, il mangiatore d’ambrosia! Davvero, ne sono sorpreso!

- Mio caro, vi è noto il mio terrore dei cavalli e delle carrozze. Poc’anzi, mentre attraversavo il boulevard in gran fretta, e saltellavo nella mota, in mezzo a questo mobile caos, dove la morte arriva al galoppo da tutte le parti ad un tempo, la mia aureola, ad un movimento brusco che ho fatto, m'è scivolata giù dalla testa nel fango del selciato. Non ho avuto il coraggio di raccoglierla. Ho giudicato meno sgradevole il perdere la mia insegna che non farmi fracassare le ossa. E poi, ho pensato, non tutto il male vien per nuocere. Ora posso andare a zonzo in incognito […]. Ed eccomi qui, assolutamente simile a voi, come vedete!

- Dovreste almeno fare affliggere che avete smarrita codesta aureola, o farla reclamare dal commissario.

- No davvero! Qui sto bene. Voi solo mi avete ravvisato.

D’altronde, la grandezza m’annoia. E poi penso con gioia che qualche poetastro la raccatterà e se la metterà in testa impudentemente.

Render felice qualcuno, che piacere! E soprattutto render felice uno che mi farà ridere! […]”

Franco Di Gioia
Franco Di Gioia






In un silenzio commosso e profondamente significante Franco di Gioia ci accoglie e muove la sua penna sulla carta per scriverci la sua dedica e per condividere poesie e riflessioni con strumenti semplici e mente pronta, nonostante l’età, nonostante la vita, nonostante l’amarezza della consapevolezza di non essere riuscito a cogliere sino in fondo l’essenza di molti volti.

Anche Franco Di Gioia, docente di inglese in pensione, già autore di un altro libro, padre, nonno, marito, non vuole nessuna aureola, non crede di averla mai avuta ed, anzi, lo infastidisce il solo pensiero:

“Non amo cingermi il capo

con la corona del successo,

dell’arrivismo esasperato,

del benessere economico.

Amo sacrificare i miei sentimenti

sull’altare della dignità

della giustizia

della tolleranza.

Il mondo, accecato,

mi dice

che colleziono chimere […]”.

© Because The Style
Franco Di Gioia

Con questa poesia si apre la raccolta “Non sono chimere”, SECOP edizioni: un piccolo viaggio che fa risuonare armonicamente le corde dell’anima, con delicatezza, in punta di piedi, tra vita presente, passata e futura di un uomo disincantato ma che proprio per questo s’incanta a godere delle piccole gioie regalate dalla natura, dalla cultura, dagli affetti e dai ricordi, seppur dolorosi, primo fra tutti quello della nostalgia dovuta alla perdita della compagna.

Franco Di Gioia, Non sono chimere




Una poesia che alterna delicatezza a forza decisa che non si risparmia nello scagliarsi contro uomini “zerbini”, “isole senza mare”, saccenti e indifferenti alla vera bellezza.

Nonostante le incomprensioni brucino come lapilli che piombano addosso, bisogna esser comunque vigili, pronti a raccogliere e lasciarsi avvolgere in “mistiche emozioni” che questo libro con umile e stridente consapevolezza lancia e sostiene, nella riflessiva umanità di Di Gioia.

 

©Pitian per Because The Style

Franco Di Gioia

Photocredits

Magritte

Mimmo De Zio