BECAUSE “LOVVO” DOES NOT ALWAYS MEAN “I LOVE YOU”

PERCHÉ "TI LOVVO" NON  SEMPRE VUOL DIRE "TI AMO"

love

La lingua, è ben noto, è in continua evoluzione. Ne sa qualcosa chi annualmente cura la nuova edizione dei dizionari e ancor di più ne sanno i membri dell'Accademia della Crusca, organo preposto da remoti secoli a dare il placet ai neologismi più diffusi.

Malgrado da decenni si faccia un gran parlare del progressivo depauperarsi del patrimonio lessicale delle persone, tuttavia si assiste al contrario ad un curioso fenomeno. Annualmente, infatti, la Crusca accetta nuove parole o modi di dire spesso con buona pace dei puristi. 

Protagonisti d'elezione dell'evoluzione linguistica sono gli adolescenti, proprio loro perennemente tacciati di essere non sempre corretti e manierati nell’uso della lingua madre, soprattutto nella forma scritta.

C'è da dire che è appunto l'uso manierato che risulta carente nel bagaglio lessicale adolescenziale perché i ragazzi adottano un lessico gergale spesso incomprensibile persino a chi ha meno di dieci anni di differenza rispetto a loro. Il linguaggio adottato dai nostri ragazzi si avvale soprattutto di termini mutuati dalla rete, dai social più popolari ed è quindi pieno di termini di origine inglese, un po' come accade in Francia con il cosiddetto franglais, ovvero termini misti.

Un esempio popolare, ma quasi desueto è il verbo lovvare (di chiara derivazione anglosassone) che però è usato spesso  a sproposito per indicare anche oggetti o situazioni preferite più che per dichiarare il proprio sentimento alla persona amata.

The language, it's well known is constantly evolving. This is  well known   by who annually takes care of the new edition of dictionaries and even more known by the members of the Accademia della Crusca, an organ appointed from remote centuries to give the most common neologisms.

Despite the fact that for decades there has been a great deal of talk about the progressive depletion of the lexical heritage of individuals, however, we are witnessing a strange phenomenon. Every year the Crusca accepts new words or ways of saying, often with the peace of the purists.

The protagonists of the linguistic evolution are the adolescents, themselves, perpetually accused for the uncorrect and not so mannered use of the mother tongue, especially in the written form.

It must be said that it is precisely the mannered use that is lacking in the vocabulary of adolescent because boys adopt a slang lexicon often incomprehensible even to those who have less than ten years of difference. The language adopted by our children makes use of terms borrowed from the network, from the most popular social networks and is therefore full of terms of English origin, a bit 'as happens in France with the so-called franglais, or mixed terms.

A popular example, but almost obsolete is the verb lovvare, clearly of Anglo-Saxon derivation, but it is often used inappropriately to indicate even objects or favorite situations rather than to declare one's own feelings to the loved one.


dizionario

L' abitudine a utilizzare versioni italianizzate di vocaboli inglesi quali taggare, postare o screenshottare derivati  chiaramente dalla rete, ha colpito non solo gli adolescenti ma anche gli uomini d'affari meneghini che senza parlare effettivamente la lingua di Shakespeare si sentono comunque raffinati e realizzati dicendo che hanno una call anziché una chiamata o parlando di location al posto di luogo.

La rottura degli schemi e una discutibile amoralità porta inoltre a sdoganare il turpiloquio. I ragazzi d'oggi si esprimono con naturalezza usando talora termini che fino a pochi anni fa avrebbero fatto arrossire molti. Un'altra abitudine è quella di italianizzare termini dialettali non sempre però collegati alle proprie radici: esempio massimo il mai na gioia diffuso dalle Alpi all'Etna.

L'ascolto di una canzone richiede tre minuti circa di attenzione, la lingua non si evolve con la stessa velocità ma è chiaro che termini in voga fino a pochi anni fa come il romanesco scialla sono stati poi sostituiti da altri e nuovi vocaboli e altri neologismi verranno. 

Attenzione quindi a chi vuol fare il giovane perché spesso ti lovvo potrebbe non volere dire ti amo oppure potrebbe semplicemente non voler dire più niente.

The habit of using Italianized versions of English words such as tagging, posting or screenshotting clearly derived from the network, has affected not only the teenagers but also the Milanese businessmen who, without actually speaking the language of Shakespeare, still feel refined and realized saying they're having a call or talking of location instead of place.

The rupture of the schemes and a questionable amorality also leads to customs clearance. Today's boys express themselves naturally using sometimes words that until a few years ago would have blushed so many persons! Another habit is to Italianize dialectal terms not always linked to their own roots. Maximum example of the mai na gioia (never a joy) spread from the Alps to Etna.

Listening to a song takes about three minutes of attention, the language does not evolve with the same speed but it is clear that terms in vogue until a few years ago as the Roman shawl were then replaced by others and new words and neologisms will come.

So pay attention to those who want to do the young because lovvo may not want to say I love you or could simply not want to say anything more.


© Francesca Barile per Because The Style

 

Sharing is caring!